Vorrei raccontarvi la strana storia di Al Bicocca ed Ana Nasso. Si erano incontrati casualmente ad un cambio di stagione.
Lui proveniva dalla zona nord di Milano quartiere Bicocca. Era figlio oriundo di un padre gerundio che si chiamava Armando ma era pacifista.
Lei invece non proveniva. No. Lei faceva la spola, da piccola la spoletta, tra estate australe e inverno nucleare. Che bbomba ! commentavano quando passava a causa delle sue forme generose, ma era solo la spoletta appunto. Era di origine sudamericana, da cui il nome Ana. Il cognome invece l'aveva ereditato dal padre che era immigrato dalla Grecia - dall'isola di Naxos - fino in Sudamerica. Si era poi anche domandato perche', si era risposto come mai e si era riseduto senza aggiungere altro.
Fin qui niente di strano o quasi.
Al Bicocca era un lavoratore stagionale boreale. Nei mesi estivi dell'emisfero boreale lavorava. Il resto del tempo oziava. E pensava. Pensava a come farla Franca. Ma l'imitazione proprio non gli veniva. Allora penso' che doveva viaggiare e decise di partire. Ovviamente in inverno perche' come gia' detto in estate lavorava. Fu proprio questa decisione che rese possibile l'incontro con Ana.
Ana infatti con la faccenda della spola non si sapeva mai dove trovarla. Oggi era qui, domani li', dopodomani la'. Se ci ragionate anche lei aveva a che fare con l'estate, pero' con quella australe che coincide con l'inverno boreale. Si incasinarono talmente col ragionamento che dovettero chiamare un geografo col carro attrezzi per sgrovigliarlo.
Cosi' mentre lui partiva e lei arrivava ebbero la loro famosa occasione.
L'occasione fa l'uomo ladro, quando una combinazione fortuita di eventi fa trovare a portata di mano e con pochi rischi la possibilita' di impadronirsi di un oggetto senza lasciare traccia, a volte l'occasione fa l'uomo-ragno quando per prendere l'oggetto bisogna arrampicarsi molto in alto.
Nel caso di Al ed Ana l'occasione era nel cesto del "tutto ad un euro" davanti al quale si ritrovarono entrambi. Lui cercava un Lupetto in lana d'agnello - che a pensarci bene e' un bel paradosso - lei cercava una gonna di banane che invece e' una cosa perfettamente normale per una che si chiama Ana Nasso. Si guardarono e si piacquero subito. Decisero di partire per Acqui Terme la ridente cittadina piemontese. Ed e' qui, solo qui, ad Acqui che viene la cosa strana.
Al Bicocca ed Ana Nasso erano una coppia singolare. Non amavano il doppio gioco evitavano il 3x2 e viaggiavano in 4x4.
Quando gli proposero un TRIANGOLO dissero educatamente: "Caro geometra, la ringraziamo molto ma accettando la sua proposta usciremmo dal PERIMETRO di cio' che riteniamo alla nostra ALTEZZA. Solo su queste BASI possiamo costruire un SOLIDO avvenire nell'ARCO della nostra vita e quindi anche se lei ha toccato una CORDA sensibile dobbiamo fare QUADRATO e risponderle con un no, chiaro e TONDO !".
Cosi’ il geometra dovette andarsene col gatto a nove code tra le gambe. Ma era un geometra VENDICATTIVO e astioso. Cioe’ incline alla vendetta, cattivo e originario di Asti, cittadina non distante da Acqui. Non riusciva a mandare giu’ il rifiuto, come del resto disse anche il maiale cercando di ingoiare un’intero sacco di patate marce, e rimuginava astiosamente nella sua casa geometricamente perfetta di Asti.
Decise di fargliela pagare a quei due, di addebitargli lo smacco, lo smacchiatore e la tintoria. Cosi’ architetto’ un piano, anche se essendo solo un geometra dovette falsificare la firma.
Penso’ di attirare i due in un tranello, anzi in un mulinello, per la precisione in un frullatore con tre palle di gelato e due pale molto taglienti. Ci voleva una buona scusa, ma l’occasione era troppo ghiotta.
Al Bicocca era una persona molto dolce, con una bella pelle vellutata, lo avrebbe convinto facendo appello al suo senso del dovere. Anzi lo avrebbe convinto facendo l’appello. Al Bicocca ! Presente ! Invece Ana era un tipo piu’ aspro. Femminile si’, ma con una certa scorza che si era formata a causa dei suoi viaggi e del sole australe. Era piu’ matura di un tempo ed emanava una fragranza invitante. Quindi la soluzione era semplice, l’avrebbe invitata !
Lo fece. Li voleva frullare e ridurre a frappe’, in fondo se lo meritavano, pensava. Appello’ e invito’. Loro ci cascarono. Ma quando si trovarono li’, dentro al frullatore, un centimetro sopra le due lame taglienti, gia’ imbevuti di maraschino ad Acqui… successe la cosa strana. Il geometra che abitava ad Asti ma di origine Macedone, come dimostravano chiaramente i suoi intenti, esito’. In quel momento Al disse: “Andiamo a fare un giro !” Ana salto’ su’ con energia. Mischiamoci tra la folla !
Se ne andarono e il geometra si ritrovo’ a pensare che a volte la vita e’ strana ma piu’ spesso e’ una grande insalata che frutta delusioni.
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3 commenti:
Grazie a 3D ego per lo sprone.
BELLISSIMA! Son contento di averti spronato. Do it again! Mi vien voglia di farci un'animazione molto animata!
... e grazie anche al vecchio Bergonzoni per l'ispirazione, siamo sempre stati in sintonia, e' veramente un grande !
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